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Progetto "Cooperation in the Anti-Fraud Sector"

1 agosto 2017Parole chiave:
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Il «Progetto di cooperazione nel settore antifrode» è stato ideato dal Comitato Nazionale Lotta Antifrode (COLAF) per dare seguito alla principale iniziativa portata nel recente (2014) Semestre di Presidenza italiana del Gruppo Anti Frode (GAF) del Consiglio dell'Unione Europea volta a stimolare la Commissione a formulare proposte normative che rendano possibile la "mutua assistenza amministrativa" tra gli Stati membri nel settore, attualmente "scoperto", dei fondi strutturali.

L'Ufficio Europeo Lotta Antifrode (OLAF) ha evidenziato il deciso incremento dei casi rilevati di "frode transnazionale", cui occorre necessariamente far fronte con meccanismi di più stretta cooperazione e quindi, auspicabilmente, attraverso un rinnovato quadro legislativo che aumenti la capacità di risposta dell'OLAF stesso e di tutti gli organismi investigativi degli Stati membri.

Il Comitato Nazionale Antifrode ha quindi deciso di supportare la Commissione europea nel proprio processo decisionale attraverso l'ideazione del «Progetto di cooperazione nel settore antifrode» con cui si è voluto coinvolgere ancora una volta, nel dialogo e nei dovuti approfondimenti sulla tematica "cooperazione investigativa", tutti i partner degli altri Paesi interessati.

Ben 15 Stati Membri hanno aderito alla richiesta di partenariato progettuale: Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Francia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Romania, Spagna.

Il progetto è stato presentato a Roma, il 19 e 20 maggio 2016, in occasione di una conferenza internazionale a cui hanno partecipato le delegazioni dei Paesi partecipanti al progetto.

In occasione della conferenza di Roma, tutti gli esperti antifrode degli altri Paesi hanno concordato sul fatto che molti dei problemi in materia di prevenzione e contrasto alle frodi transnazionali hanno quale "comune denominatore" l'assenza di norme che possano rendere possibile una concreta ed efficace assistenza amministrativa nel settore - attualmente "scoperto" - dei fondi strutturali.

La principale soluzione individuata per prevenire ed arginare il fenomeno delle frodi ai danni del bilancio UE, potrebbe consistere proprio nel migliorare, facilitare ed accelerare il flusso informativo tra gli Stati Membri ed il canale naturalmente individuabile degli Anti-Fraud Coordination Services (AFCOS).

Tali argomenti e proposte sono state al centro anche degli ulteriori incontri di approfondimento (7 round tables) svolti dai delegati del Comitato Nazionale Antifrode presso alcune delle sedi degli AFCOS che hanno preso parte al progetto: Madrid, Rotterdam, Lussemburgo, La Valletta, Zagabria, Parigi, Bucarest.

Ultimo atto del progetto di cooperazione antifrode è stata la Conferenza del 9 novembre 2016 tenutasi a Bruxelles presso la sede del Parlamento europeo, nel corso della quale sono state presentate le possibili soluzioni e proposte per potenziare le forme di cooperazione di natura amministrativa nel settore dei fondi strutturali e i risultati del progetto. 

La pubblicazione raccoglie gli atti delle conferenze e dei raound tables che hanno animato il progetto.

Progetto di cooperazione antifrode, rapporto conclusivo parte 1 [.pdf - 2,29 Mbyte]
Progetto di cooperazione antifrode, rapporto conclusivo parte 2 [.pdf - 5,44 Mbyte]
Progetto di cooperazione antifrode, rapporto conclusivo parte 3 [.pdf - 459 Kbyte]


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