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Riunione di coordinamento sul contenzioso europeo, 2 maggio 2016

2 maggio 2016Parole chiave:
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Si è svolta il 2 maggio 2016, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la riunione di coordinamento in materia di contenzioso europeo.

Sono stati discussi 5 casi ritenuti potenzialmente suscettibili di produrre un possibile impatto sul diritto interno: un caso è relativo a questioni pregiudiziali sollevate dal giudice nazionale, quattro casi sono relativi a questioni pregiudiziali sollevate da giudici stranieri.

Durante la riunione è stato dedicato un punto informativo all'aggiornamento su una causa pregiudiziale trattata nella riunione di coordinamento del 13 aprile 2016 ma la cui decisione finale rispetto all'opportunità di un intervento del Governo era stata 'congelata'. per esigenze di ulteriore approfondimento.


Per saperne di più:
Coordinamento sul contenzioso europeo




I casi esaminati nella riunione del 2 maggio 2016

(Per ogni caso è indicato il numero della causa, le amministrazioni italiane coinvolte, una breve sintesi del caso esaminato)


Casi relativi a questioni pregiudiziali sollevate da giudici nazionali

Causa C-54/16 - Giustizia, Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti.
Interpretazione dell'art. 13 del Regolamento n. 1346/2000 relativo alle procedure di insolvenza e degli articoli 1.1 e 3.3 del Regolamento n. 593/2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali - cosidetto Roma I: caso di un contratto di noleggio marittimo di una nave battente bandiera italiana concluso in Italia con clausola di scelta della legge inglese.


Casi relativi a questioni pregiudiziali sollevate da giudici stranieri

Causa C-686/16 - Giustizia, Sviluppo economico, Ambiente, Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
(Croazia) - Interpretazione della Direttiva n. 2000/60 che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque: questione della legittimità della struttura della tariffa idrica croata che si articola in una parte variabile, commisurata all'acqua consumata, e in una parte fissa, svincolata dai consumi effettivi.

Causa C-31/16 - Giustizia, Sviluppo economico, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
(Olanda) - Applicabilità della n. Direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno, al commercio al dettaglio consistente nella vendita di merci come calzature e abbigliamento ai consumatori: caso di un piano regolatore che vieta di concedere in locazione un immobile adibito a negozio per la vendita al dettaglio di calzature e abbigliamento in una zona riservata al commercio al dettaglio di merci voluminose. 

Causa C-40/16 - Giustizia, Infrastrutture e Trasporti, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Autorità di regolazione dei Trasporti.
(Germania) - Interpretazione dell'art. 7.1 del Regolamento n. 261/2004 che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato: se la nozione di «distanza» include solamente la distanza diretta tra il luogo di partenza e l'ultima destinazione oppure l'itinerario effettivamente percorso, con la somma dei segmenti di volo.

Causa C-49/16 - Giustizia, Economia e Finanze, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Autorità Nazionale Anticorruzione.
(Ungheria) - Compatibilità con l'art. 56 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) sulla libera prestazione di servizi del regime regolatorio ungherese che in materia di giochi d'azzardo prevede due distinte procedure per la stipulazione di una concessione: 1) concorrenziale nell'ambito di una gara d'appalto; 2) in mancanza di una gara, su iniziativa di un operatore purché dotato di  comprovata affidabilità.


Punti di informazione

Causa C-33/16 - Giustizia, Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti, Economia e Finanze.
(Finlandia) - Interpretazione dell'art. 148, lett. d), della Direttiva n. 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto, che consente agli Stati membri di esentare le prestazioni di servizi destinati a sopperire ai bisogni immediati di carico delle navi.

Dipartimento Politiche Europee

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