Vai direttamente ai contenuti

EN FR

Modulo ricerca nel sito

sei in: Home | Attività | Gli appalti nei settori della difesa e della sicurezza

Gli appalti nei settori della difesa e della sicurezza

21 luglio 2016Parole chiave:
  • Segnala presso:
  • Delicious
  • Diggit
  • Facebook
  • Google
  • OKNOtizie
  • Technorati
  • My Yahoo

Negli ultimi anni è cresciuta l'attenzione dell'Unione Europea verso gli appalti pubblici della difesa per la significativa quota che essi rappresentano della spesa complessivamente sostenuta dagli Stati membri dell'UE.

La Commissione europea ha rilevato come gran parte della spesa, in questo ambito, fosse ripartita su mercati nazionali relativamente piccoli e chiusi e come tale frammentazione costituisse un notevole ostacolo alla cooperazione e alla concorrenza intraeuropee.

Nel 2009, su proposta della Commissione, è stata dunque adottata una specifica direttiva anche per gli appalti pubblici che vengono aggiudicati nei settori della difesa e della sicurezza (direttiva 2009/81/CE), con l'obiettivo di rendere tali mercati più efficienti ed aprirli alla concorrenza in tutta l'area del mercato interno.

La direttiva – che è ritagliata sulle peculiarità dei settori che disciplina - fissa le regole per gli acquisti di armi, munizioni e materiale bellico per scopi militari, ma anche per forniture, lavori e servizi aventi natura "sensibile", acquisiti per scopi di sicurezza. Ad essa è stata data attuazione con il decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208.

Completa il panorama in questo settore la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 gennaio 2014 (Gazzetta Ufficiale n. 87 del 14 aprile 2014) che disciplina le modalità applicative per il ricorso all'articolo 346 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea (TFUE). Tale norma consente eccezionalmente agli Stati membri di non applicare la normativa unionale sugli appalti pubblici quando siano in gioco gli interessi essenziali di sicurezza dello Stato.

La procedura instaurata dalla direttiva assicura, per il tramite della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il coordinamento interministeriale sulle decisioni di ricorso all'art. 346 TFUE da parte delle singole amministrazioni al fine di evitare non corrette invocazioni della deroga e prevenire così possibili rilievi della Commissione europea.

  

Consultazione pubblica della Commissione europea sulla direttiva 2009/81/CE

Si è conclusa l'8 luglio 2016 la consultazione pubblica lanciata dalla Commissione europea sulla direttiva 2009/81/CE. L'iniziativa è stata promossa per acquisire informazioni dagli Stati membri sulla implementazione della direttiva negli ordinamenti nazionali e per valutare, alla luce dei dati raccolti, se e in che misura gli obiettivi della direttiva siano stati conseguiti.

La valutazione costituirà la base per la relazione che, ai sensi della direttiva stessa, la Commissione dovrà presentare al Parlamento europeo e al Consiglio UE sullo stato di attuazione e sull'efficacia della direttiva 2009/81, in vista anche di una possibile nuova iniziativa legislativa in materia.

La consultazione prevedeva sia la pubblicazione on line di tre questionari, diversificati in base alla tipologia dei destinatari individuati dalla Commissione (pubbliche amministrazioni, operatori economici del settore difesa e una terza tipologia di destinatari che include gli stakeholders e altri soggetti pubblici o privati non operanti nel settore specifico della difesa), sia l'organizzazione di incontri mirati con rappresentanti degli Stati membri (in seno ai gruppi governativi di esperti nazionali) e dell'industria.

Nei questionari, pubblicati sul sito della Direzione generale Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI della Commissione europea, veniva richiesto di fornire valutazioni sugli effetti che la direttiva avrebbe prodotto ai fini del superamento della frammentazione del mercato della difesa in Europa e sull'impatto prodotto sulla competitività dell'industria del settore, anche in termini di miglioramento dell'accesso delle PMI alle procedure di appalto pubblico in ambito difesa e sicurezza.

Il Dipartimento Politiche Europee ha coordinato e interpellato le amministrazioni centrali interessate all'applicazione della direttiva, per la raccolta e l'armonizzazione delle risposte al questionario di competenza successivamente trasmesso alla Commissione europea.

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

2009 © Tutti i diritti riservati