Vai direttamente ai contenuti

EN FR

Modulo ricerca nel sito

sei in: Home | Attività | La disciplina nazionale

La disciplina nazionale

28 luglio 2016Parole chiave:
  • Segnala presso:
  • Delicious
  • Diggit
  • Facebook
  • Google
  • OKNOtizie
  • Technorati
  • My Yahoo

Il nuovo Codice dei contratti pubblici disciplina i contratti di appalto e di concessione aggiudicati da amministrazioni ed enti per l'acquisizione di lavori, servizi e forniture, lavori e opere (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 - G.U. 19 aprile 2016 n. 91 S.O. n. 10).

Il decreto riforma integralmente la materia sostituendo il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e recepisce le direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE su appalti e concessioni.

Il Dipartimento Politiche Europee ha partecipato alla Commissione interministeriale di studio, presieduta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Diparimento Affari giuridici e legislativi - e dal Ministero delle infrastrutture e trasporti che hanno coordinato i lavori per la predisposizione dello schema di decreto legislativo.


Documento di gara unico europeo

Il nuovo Codice dei contratti introduce l'utilizzo obbligatorio del Documento di gara unico europeo (DGUE). Con il DGUE l'operatore economico che intende partecipare alla gara presenta una dichiarazione formale di:

  • non trovarsi in una delle situazioni che lo potrebbero escludere dalla partecipazione alla gara;
  • soddisfare i criteri di selezione;
  • rispettare, se del caso, le norme e i criteri oggettivi fissati dalla stazione appaltante.


Tale dichiarazione sostituisce i certificati rilasciati dalle autorità pubbliche o da terzi e riduce considerevolmente tempi e oneri amministrativi. La finalità del DGUE è quindi quella di semplificare e ridurre gli oneri amministrativi che gravano sulle amministrazioni aggiudicatrici, sugli enti aggiudicatori e sugli operatori economici attraverso l'adozione di un unico modello autodichiarativo per la partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica.

Il DGUE è previsto dalla direttiva 2014/24/UE e dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 2016/7. Il 18 luglio 2016 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato le linee guida per il corretto utilizzo del  DGUE. Entro il 18 aprile 2018 la procedura dovrà essere interamente digitalizzata, sempre in un’ottica di semplificazione e snellimento.

La Commissione europea, in collaborazione con gli Stati membri, sta lavorando alla digitalizzazione del DGUE per realizzare a breve un servizio DGUE elettronico gratuito (cosiddetto eESPD), in tutte le lingue ufficiali dell’Unione Europa.


Approfondimento

Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (decreto legislativo 18 aprile 2016) ridefinisce completamente la disciplina dei contratti pubblici semplificando e riducendo il quadro normativo vigente. Inoltre, abroga il precedente regolamento di attuazione (D.P.R. n. 207/2010) stabilendo una graduale disapplicazione per evitare disagi nella fase di transizione alle nuove regole e prevede un sistema basato sulla soft-regulation.

L'attuazione delle disposizioni del Codice è demandata all'emanazione di atti di indirizzo e di linee guida di carattere generale, da approvarsi con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti su proposta dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. 

Il Codice demanda all'ANAC l'autonoma adozione di ulteriori atti a carattere generale finalizzati a offrire indicazioni interpretative e operative agli operatori del settore (stazioni appaltanti, imprese esecutrici, organismi di attestazione) nell'ottica di perseguire gli obiettivi di semplificazione, trasparenza e apertura della concorrenza.

L'ANAC ha recentemente deliberato le prime proposte di linee guida attuative del nuovo Codice, precedentemente sottoposte a consultazione pubblica sul proprio sito. Alcune di esse sono state trasmesse al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'adozione del decreto ministeriale di competenza. Per le altre dovrà essere acquisito il  parere del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari. Successivamente, l'ANAC procederà alla pubblicazione degli atti definitivi.


Proposte di Linee guida attuative del nuovo Codice degli Appalti e delle Concessioni


28 giugno 2016
Il Consiglio dell'ANAC ha deliberato le Linee guida "Procedure per l'affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici".

Il documento stato inviato per un parere al Consiglio di Stato, alla Commissione VII del Senato e della Commissione VIII della Camera dei Deputati, prima della sua approvazione definitiva.


29 aprile 2016
L'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) ha sottoposto a consultazione pubblica le seguenti Linee guida:

  • Direttore dei lavori: modalità di svolgimento delle funzioni di direzione e controllo tecnico, contabile e amministrativo dell'esecuzione del contratto (art. 111, comma 1, del Codice);
  • Direttore dell'esecuzione: modalità di svolgimento delle funzioni di coordinamento, direzione e controllo tecnico-contabile dell'esecuzione del contratto (art. 111, comma 2, del Codice);
  • Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l'affidamento di appalti e concessioni (art. 31 del Codice);
  • Offerta economicamente più vantaggiosa (art. 95 del Codice);
  • Servizi di ingegneria e architettura (artt. 23, 24 e 157 del Codice).

Il Consiglio dell'ANAC, nell'adunanza del 21 giugno 2016, ha approvato le proposte per le prime due linee guida (direttore dei lavori e direttore dell'esecuzione) da trasmettere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'adozione del decreto ministeriale di competenza. E ha deciso di acquisire per le altre tre linee guida i pareri di Consiglio di Stato, Commissione VIII (Lavori pubblici) del Senato, Commissione VIII (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei Deputati. Alla luce di tali pareri, il Consiglio approverà le proposte in via definitiva (documenti approvati dal Consiglio dell'ANAC il 21 giugno 2016).

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

2009 © Tutti i diritti riservati