Vai direttamente ai contenuti

EN FR

Modulo ricerca nel sito

sei in: Home | Attività | La riforma degli appalti pubblici

La riforma degli appalti pubblici

20 luglio 2016Parole chiave:
  • Segnala presso:
  • Delicious
  • Diggit
  • Facebook
  • Google
  • OKNOtizie
  • Technorati
  • My Yahoo

Il 20 dicembre 2011 la Commissione europea ha adottato e sottoposto all'esame del Consiglio e del Parlamento europeo tre proposte di direttiva finalizzate ad una modernizzazione degli appalti pubblici nell'Unione europea (COM(2011) 896, COM(2011) 895 e COM(2011) 897).

Il negoziato sulle tre proposte di direttive, al quale ha partecipato il Dipartimento Politiche Europee nell'ambito del competente gruppo di lavoro del Consiglio dell'Unione Europea, è stato lungo e complesso e si è chiuso nel giugno 2013 con un accordo politico raggiunto tra Consiglio e Parlamento europeo.

Nel corso del negoziato, il Dipartimento ha curato il coordinamento dell'attività di predisposizione della posizione nazionale da rappresentare in seno al Consiglio. La posizione nazionale è stata volta per volta definita sulla base dei contributi pervenuti dal tavolo di consultazione attivato a tale scopo sin dall'inizio del negoziato ed al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le amministrazioni centrali competenti, delle regioni, degli enti e degli operatori economici interessati e delle parti sociali.

L'11 febbraio 2014 le direttive sono state adottate (pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea L 94 del 28 marzo 2014). Si tratta delle due direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE che sostituiscono, rispettivamente, le previgenti direttive sugli appalti pubblici nei settori ordinari e nei settori speciali (2004/18/CE e 2004/17/CE). La terza direttiva, 2014/23/UE, interviene a disciplinare per la prima volta in modo organico il settore delle concessioni, sino ad allora solo parzialmente regolamentato a livello europeo, con la finalità di garantire certezza giuridica agli Stati membri ed assicurare l'apertura dei mercati nazionali alle imprese europee.

Terminato il negoziato con l'adozione delle direttive, la Commissione europea, in ragione della complessità del nuovo pacchetto normativo, ha attivato, nel contesto del Gruppo di esperti governativi per gli appalti pubblici, di cui il Dipartimento è membro stabile, un'azione di supporto agli Stati membri nell'attività di recepimento. Nel corso delle riunioni, tenutesi con cadenza periodica durante il biennio 2014-2015, sono state approfondite singole tematiche, tra quelle di maggiore interesse o criticità segnalate dagli Stati membri, sulle quali la Commissione ha fornito chiarimenti e orientamenti.

Le tematiche discusse sono state le seguenti:

  • criteri sociali
  • subappalto
  • specifiche tecniche ed etichetatture
  • criteri di aggiudicazione
  • forme di aggregazione della domanda pubblica
  • e-procurement
  • procedure di scelta del contraente
  • contratti esclusi dall'ambito di applicazione delle direttive
  • modifiche dei contratti durante il loro periodo di validità
  • cause di esclusione degli operatori economici
  • appalti misti
  • IMI (Internal Market Information System)
  • Governance
  • Termini (di presentazione delle offerte ecc.)
  • Direttiva utilities (specificità) 
  • Direttiva concessioni
  • Documento di gara unico europeo (DGUE)
  • Nuovi formulari

In parallelo all'attività di supporto della Commissione, in vista del recepimento nazionale, il Dipartimento ha anch'esso condotto una nuova consultazione con tutte le amministrazioni e gli stakeholders interessati.

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

2009 © Tutti i diritti riservati