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Diritto di stabilimento: presentazione della domanda

8 febbraio 2016Parole chiave:
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I cittadini europei che vogliono svolgere stabilmente la propria attività in Italia devono presentare la domanda per il riconoscimento della propria qualifica o titolo professionale all'Autorità italiana competente.

Insieme alla domanda devono presentare i seguenti documenti:

  • copia della carta d'identità (o documento equivalente) comprovante la nazionalità;
  • titolo di studio specifico per l'attività professionale richiesta e percorso formativo (materie studiate, esami, durata corso);
  • titolo di abilitazione specifico, qualora previsto nello Stato in cui il titolo è stato conseguito;
  • attestato dell'autorità competente del paese di provenienza che indichi se in tale paese la professione è regolamentata, i requisiti per ottenere la qualifica professionale e il livello del titolo rispetto all'art. 11 della direttiva 2005/36/CE;
  • eventuale certificato relativo alla natura e durata dell'esperienza professionale per le professioni elencate nell'Allegato IV della direttiva;

Per le professioni settoriali (medico, infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista, veterinario, ostetrica, farmacista ed architetto), sono inoltre necessari:

  • il certificato di conformità alla direttiva;
  • il certificato di onorabilità professionale (good standing).


Entrambe le certificazioni devono essere richieste all'autorità competente del paese di provenienza.

L'Autorità italiana deve:

  • entro un mese dalla ricezione, comunicare al richiedente di aver ricevuto la domanda di riconoscimento e gli eventuali documenti mancanti;
  • entro quattro mesi dalla ricezione della richiesta, concludere la procedura per il riconoscimento della qualifica professionale.
 

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