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Strategia per la Regione Adriatico-Ionica

10 dicembre 2014Parole chiave:
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Otto Paesi protagonisti, tredici regioni italiane interessate, 70 milioni di cittadini coinvolti. Sono i numeri della Macroregione Adriatico-Ionica la cui strategia è stata approvata dal Consiglio europeo e lanciata a Bruxelles il 18 novembre 2014. Un'area politicamente rilevante sia per le ambizioni di chi (Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia) ambisce a entrare nella grande famiglia europea, sia per il ponte ideale che lancia verso il Mediterraneo e l'Asia grazie alla sua particolare posizione geografica. Ma perchè sia realmente efficace, la Macroregione deve ora dotarsi di un piano d'azione, di una governance e di una strategia concreta.  

L'istituzione delle macroregioni risale a circa cinque anni fa con l'avvio della strategia per le regioni del Mar Baltico nel 2009, seguita poi da quella del Danubio. Scopo di questa iniziativa è coinvolgere nel processo decisionale relativo allo sviluppo delle aree in oggetto tutti gli attori interessati – Stati, regioni, enti locali, amministrazioni – per affrontare in maniera trasversale e transnazionale questioni di comune interesse.

Il lancio di una strategia per la Regione Adratico-Ionica era stata auspicata già nelle Conclusioni del Consiglio europeo del 13-14 dicembre 2012 dove si sollecitava la Commissione UE alla presentazione ed elaborazione di un Piano di Azione per tale strategia da sottoporre alla sua approvazione entro la fine del 2014.


Finalità ed obiettivi
La Macroregione Adriatico-Ionica interessa quattro Stati Membri (Croazia, Grecia, Italia e Slovenia), tre Paesi candidati (Albania, Montenegro e Serbia) ed un potenziale candidato (Bosnia-Erzegovina) coinvolgendo circa 70 milioni di persone.

La Strategia per la Regione Adriatico-Ionica ha l'obiettivo di promuovere una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva, in linea con la Strategia Europa 2020. Ciò potrà essere conseguito promuovendo una prosperità economica e sociale sostenibile mediante la crescita e la creazione di posti di lavoro, migliorando l'attrattiva della regione, la sua competitività e connettività, preservando al tempo stesso l'ambiente ed assicurandosi che gli ecosistemi costieri e marini restino sani ed equilibrati.

Inoltre, la Strategia è anche intesa come strumento in grado di contribuire all'integrazione europea dei Paesi candidati o potenziali candidati grazie all'allineamento delle singole politiche nazionali a quelle dell'UE.


I quattro pilastri
Eusair - 4 pilastriLa Commissione ha individuato quattro obiettivi/pilastri primari:

- Crescita blu (Grecia e Montenegro);
- Collegare la regione: reti di trasporto ed energia (Italia e Serbia);
- Qualità ambientale (Slovenia e Bosnia-Erzegovina);
- Turismo sostenibile (Croazia ed Albania).


Sono poi stati identificati due aspetti trasversali:
- Sviluppo di capacità per un'attuazione efficiente e per sensibilizzare l'opinione pubblica e aumentare il sostegno;
- Ricerca e innovazione per stimolare i posti di lavoro altamente qualificati, la crescita e la competitività.



Siti di approfondimento

EUSAIR, EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region
Commissione europea, Politica regionale
Ministero degli Affari Esteri
Euroregione Adriatico-Ionica
UniAdrion, network delle Università
Forum delle città adriatico-ioniche
Forum delle Camere di commercio dell'Adriatico e dello Ionio

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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