Vai direttamente ai contenuti

EN FR

Modulo ricerca nel sito

sei in: Home | Attività | SOLVIT, riconosciuta pensione per superstiti a cittadino polacco

SOLVIT, riconosciuta pensione per superstiti a cittadino polacco

4 febbraio 2014Parole chiave:
  • Segnala presso:
  • Delicious
  • Diggit
  • Facebook
  • Google
  • OKNOtizie
  • Technorati
  • My Yahoo

Un cittadino polacco, che riceveva dall'Italia una pensione per superstiti dopo la morte del padre, al compimento del diciottesimo anno di età (nel settembre 2012) si è visto interrompere la corresponsione della prestazione da parte dell'ufficio INPS di Cremona. Grazie all'intervento del SOLVIT, è stato velocemente ripristinato il pagamento della pensione, riconoscendo così la titolarità del diritto.

La pensione ai superstiti è una prestazione economica erogata, a domanda, in favore dei familiari del pensionato (pensione di reversibilità) o del lavoratore (pensione indiretta). Si tratta di un trattamento previdenziale di cui possono beneficiare il coniuge, anche se separato, e i figli minorenni ma anche maggiorenni se ancora studenti (fino a 26 anni se universitari), o inabili al lavoro.

Nel caso trattato da SOLVIT Italia, il giovane cittadino (padre italiano, madre polacca) riceveva la pensione in quanto orfano di padre. Ma dato che è ancora studente, gli deve essere riconosciuto il pieno diritto al trattamento fino al compimento del ventiseiesimo anno di età. Non solo. Il ragazzo nel marzo 2013 ha inviato una richiesta all'INPS competente per avere spiegazioni dell'interruzione del trattamento pensionistico senza però ricevere alcuna risposta. In tali casi, il Regolamento (CE) N. 987/2009 che stabilisce le regole del  coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale dei Paesi UE, prevede all'art. 3 comma 4 che nel caso in cui una istituzione rifiuta di erogare determinate prestazioni, ne deve specificare le ragioni, indicarne le possibilità di ricorso e i termini concessi per le impugnazioni.

SOLVIT Italia, investito del caso dal centro SOLVIT polacco, ha subito sollecitato l'ufficio INPS di Cremona, sede competente della vicenda. In pochi giorni, il giovane cittadino polacco è stato contattato dalla sede INPS che ha chiesto la trasmissione di un certificato di frequenza scolastico, necessario per giustificare il pagamento della pensione di reversibilità. In ogni caso l'importo della pensione è stato immediatamente riattivato.

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

2009 © Tutti i diritti riservati