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Europa 2020

1 maggio 2016Parole chiave:
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Europa 2020L'Unione Europea deve decidere qual è l'Europa che vuole nel 2020. Con la strategia Europa 2020, l'UE punta a uscire dalla crisi e a preparare l'economia dell'Unione per il prossimo decennio. Tre priorità chiave e cinque ambiziosi obiettivi per rilanciare il sistema economico e promuovere una crescita "intelligente, sostenibile e solidale" basata su un maggiore coordinamento delle politiche nazionali ed europee.


Le priorità e gli obiettivi

Tra il 2000 e il 2010 l'UE ha cercato di migliorare crescita e occupazione con la Strategia di Lisbona. Europa 2020 succede a Lisbona, condividendone alcuni aspetti, e individua tre priorità:

  • crescita intelligente: sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione;
  • crescita sostenibile: promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva;
  • crescita inclusiva: promuovere un'economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale.


La Commissione europea propone cinque obiettivi da raggiungere entro il 2020:

  • il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro;
  • il 3% del PIL dell'UE deve essere investito in ricerca e sviluppo;
  • i traguardi "20-20-20" in materia di clima/energia devono essere raggiunti: riduzione delle emissioni di gas serra del 20% (o persino del 30%, se le condizioni lo permettono) rispetto al 1990; 20% del fabbisogno di energia ricavato da fonti rinnovabili; aumento del 20% dell'efficienza energetica;
  • il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani (30-34enni) deve essere laureato;
  • 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio di povertà.


L'esecutivo presenta anche "sette iniziative faro per catalizzare i progressi relativi a ciascun tema prioritario":

  • Unione dell'innovazione per migliorare le condizioni generali e l'accesso ai finanziamenti per la ricerca e l'innovazione, facendo in modo che le idee innovative si trasformino in nuovi prodotti e servizi tali da stimolare la crescita e l'occupazione.
  • Youth on the move per migliorare l'efficienza dei sistemi di insegnamento e agevolare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
  • Agenda europea del digitale per accelerare la diffusione dell'internet ad alta velocità e sfruttare i vantaggi di un mercato unico del digitale per famiglie e imprese.
  • Europa efficiente sotto il profilo delle risorse per contribuire a scindere la crescita economica dall'uso delle risorse, favorire il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio, incrementare l'uso delle fonti di energia rinnovabile, modernizzare il nostro settore dei trasporti e promuovere l'efficienza energetica.
  • Politica industriale per l'era della globalizzazione onde migliorare il clima imprenditoriale, specialmente per le PMI, e favorire lo sviluppo di una base industriale solida e sostenibile in grado di competere su scala mondiale.
  • Agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro onde modernizzare i mercati occupazionali e consentire alle persone di migliorare le proprie competenze in tutto l'arco della vita al fine di aumentare la partecipazione al mercato del lavoro e di conciliare meglio l'offerta e la domanda di manodopera, anche tramite la mobilità dei lavoratori.
  • Piattaforma europea contro la povertà per garantire coesione sociale e territoriale in modo tale che i benefici della crescita e i posti di lavoro siano equamente distribuiti e che le persone vittime di povertà e esclusione sociale possano vivere in condizioni dignitose e partecipare attivamente alla società.


Ruolo degli Stati membri 

Ogni anno ad aprile i paesi dell'UE sono tenuti a presentare due relazioni per illustrare quanto stanno facendo per avvicinarsi agli obiettivi nazionali della strategia Europa 2020.

  • Il Programma di Stabilità e Convergenza - viene presentato prima dell'approvazione del bilancio per l'esercizio successivo e contieneindicazioni utili sulle finanze pubbliche e la politica di bilancio.
  • Il Programma Nazionale di Riforma (PNR) - viene presentato congiuntamente al programma di stabilità e convergenza e contiene gli elementi necessari per verificare i progressi realizzati per raggiungere gli obiettivi nazionali di crescita intelligente, sostenibile e solidale della strategia.


Fino al 2010 la redazione del PNR dell'Italia è stata curata dal Dipartimento, con compiti di coordinamento rispetto alle altre amministrazioni. Nel 2011, con il passaggio dalla Strategia di Lisbona a Europa 2020 e l'istituzione del Semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio, il PNR, ai sensi della Legge 7 Aprile 2011 n. 39, è confluito nel Documento di Economia e Finanza (DEF) e ne costituisce la sezione III. A seguito della confluenza del PNR nel DEF, la redazione del PNR è curata del Dipartimento del Tesoro, d'intesa con il Dipartimento Politiche Europee. 


Link esterni:
Sito Europa 2020 (Commissione europea)

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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