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Modernizzare gli aiuti di Stato per sostenere la crescita

24 maggio 2012Parole chiave:
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La Commissione europea ha adottato lo scorso 8 maggio la Comunicazione [COM (2012) 209] sulla "Modernizzazione degli aiuti di Stato dell'UE". Tale tema è stato lanciato dalla Commissione europea nel corso del Competition Forum del 2 febbraio e discusso in sede di riunione multilaterale con gli Stati membri il 6 marzo 2012. Il 19 marzo 2012 il Dipartimento Politiche Europee ha organizzato un primo confronto con le amministrazioni sul tema e ha successivamente preparato un position paper delle autorità italiane.

Nel position paper, l'Italia concorda sulla necessità di una riflessione sull'uso e l'efficacia delle politiche sugli aiuti di Stato visto il perdurare degli effetti della crisi economica e finanziaria. Tanto più che si tratta di strumenti che possono svolgere un importante ruolo per aiutare gli Stati membri a recuperare competitività, occupazione e crescita nell'ottica della coesione e della solidarietà. Per questo motivo, si legge nel documento, è importante avere regole che possano assicurare il buon funzionamento del mercato interno limitando le distorsioni della concorrenza e il sensibile pregiudizio al commercio tra gli Stati membri, elementi cardine ben distinti nella nozione di aiuto di Stato, nella piena consapevolezza che il fine degli aiuti, che legittima l'intervento dello Stato, è quello di rimediare alle disfunzioni (fallimenti) del mercato. Il contributo delle Autorità italiane in questa fase si sofferma su due aspetti del processo di modernizzazione in corso: interventi e chiarimenti sul concetto di aiuto di Stato e riflessione su perplessità in caso di elevamento della soglia de minimis.

La Comunicazione della Commissione fissa nuovi obiettivi volti a rendere gli aiuti più mirati e in linea con gli "interessi comuni europei". La riforma punta ad una modernizzazione degli aiuti di Stato, facilitando la concessione di quelli che possono favorirla, necessaria per promuovere un impiego adeguato delle risorse pubbliche e l'attuazione di politiche orientate alla crescita. La Commissione vuole anche limitare le distorsioni della concorrenza che metterebbero a rischio le condizioni di parità nel mercato interno, anche in considerazione del fatto che con la crisi è aumentato il divario tra gli Stati membri per quanto riguarda i margini di manovra per finanziare le proprie politiche.

La Comunicazione indica tre obiettivi fondamentali:

  • promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva in un mercato interno competitivo;
  • concentrare il controllo ex ante della Commissione sui casi con il maggiore impatto sul mercato interno rafforzando nel contempo la cooperazione tra gli Stati membri in materia di applicazione delle norme sugli aiuti di Stato;
  • razionalizzare le norme e accelerare i tempi di decisione.


Tali obiettivi sono interdipendenti ed è pertanto opportuno che i principali elementi della riforma entrino in vigore contemporaneamente. La Commissione mira a sviluppare il resto del pacchetto nei prossimi mesi al fine di realizzare progressivamente la revisione e la razionalizzazione dei principali atti e orientamenti entro la fine del 2013. Per raggiungere questo traguardo, le proposte della Commissione per i regolamenti di procedura e di applicazione dovrebbero essere adottati nell'autunno 2012. La Commissione intende consultare gli Stati membri ed avviare un dialogo aperto con il Parlamento europeo e le altre parti interessate al fine di raccogliere contributi per un dibattito sulle proposte di modernizzazione in materia di aiuti di Stato.


Per saperne di più:
Posizione italiana sul documento di discussione della Commissione europea [.pdf - 264 Kbyte]
Comunicazione "Modernizzazione degli aiuti di Stato dell'UE"

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