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Quadro di riconoscimento comune

16 marzo 2012Parole chiave:
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(approfondimento sulla proposta di revisione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali)


In considerazione delle difficoltà applicative riscontrate nell'applicazione dell'articolo 15 dell'attuale direttiva ("Piattaforme comuni"), la Commissione, abrogando detto articolo 15, introduce un nuovo regime di riconoscimento automatico: il "quadro di formazione comune".

Per quadro di formazione comune si intende un insieme comune di conoscenze, capacità e competenze necessarie per l'esercizio di una specifica professione.

L'obiettivo è quello di introdurre una maggiore automaticità nel riconoscimento delle qualifiche attualmente coperte dal Sistema generale. Mentre le piattaforme comuni tentavano di armonizzare le misure compensative, il quadro di formazione comune permette al professionista di essere automaticamente riconosciuto senza misure compensative in tutti gli Stati membri, al pari delle attuali professioni settoriali.

L'introduzione di tali quadri comuni è subordinata all'adozione, da parte della Commissione UE, di atti delegati che individuino l'insieme comune di conoscenze, capacità e competenze, così come le qualifiche del quadro comune di formazione. Gli Stati membri notificheranno alla Commissione i titoli professionali che possono essere ottenuti sul proprio territorio in base al quadro comune di formazione.

Uno Stato membro può chiedere una deroga all'applicazione sul proprio territorio di un quadro comune di formazione:

  1. qualora tale quadro lo obblighi in qualche modo ad introdurre una nuova professione regolamentata;
  2. qualora l'applicazione di tale quadro comporti la modifica, a livello nazionale, dei principi fondamentali relativi alla struttura della professione per quel che riguarda in particolare la formazione e le condizioni di accesso a tale professione;
  3. qualora lo Stato membro non desideri correlare il proprio sistema nazionale di qualifiche con le qualifiche derivanti dal quadro comune di formazione.


Un quadro comune di formazione deve rispettare le seguenti condizioni:

  1. il quadro comune di formazione permette ad un numero maggiore di professionisti di spostarsi in altri Stati membri rispetto al sistema generale di riconoscimento di cui al Capo I del Titolo III;
  2. la professione in questione è regolamentata in almeno un terzo di tutti gli Stati membri;
  3. l'insieme comune di conoscenze, competenze e capacità combina le conoscenze, le capacità e le competenze definite nei sistemi di istruzione e formazione applicabili in almeno un terzo degli Stati membri;
  4. le conoscenze, le capacità e le competenze per la costruzione di un quadro comune di formazione farà riferimento ai livelli dell’European Qualifications Framework (EQF);
  5. la professione in questione non è coperta da altro quadro comune di riferimento né regolamentata in base al Capitolo III del Titolo III (professioni settoriali);
  6. il quadro comune di formazione deriva da un processo trasparente, con la partecipazione anche degli stakeholders degli Stati membri che non regolamentano tale professione;
  7. il quadro comune di formazione permette ai cittadini degli Stati membri di acquisire la qualifica senza dover essere membro di qualche organizzazione professionale o registrato con una organizzazione.


Il quadro comune di formazione viene accompagnato, nella proposta, dalla verifica professionale comune. La Commissione adotterà atti delegati relativi alle condizioni per tali verifiche di formazione comune.

Il test di formazione comune è una prova attitudinale che valuta la capacità di un professionista di esercitare la professione in tutti gli Stati membri che la regolamentano. Il superamento del test di formazione comune permette l’accesso e l’esercizio delle attività professionali in uno Stato membro alle stesse condizioni dei possessori delle qualifiche professionali acquisite in tale Stato membro.

Il test di formazione comune deve rispettare le seguenti condizioni:

  1. la verifica professionale permette ad un numero maggiore di professionisti di spostarsi in altri Stati membri rispetto al sistema generale di riconoscimento;
  2. la professione in questione è regolamentata in almeno un terzo di tutti gli Stati membri;
  3. la verifica professionale deriva da un processo trasparente, con la partecipazione anche degli stakeholders degli Stati membri che non regolamentano tale professione;
  4. la verifica professionale permette ai cittadini di ogni Stato membro di partecipare a tali test e all'organizzazione pratica degli stessi negli Stati membri senza dover essere membro di qualche organizzazione professionale o registrato con una organizzazione.

 

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