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Accesso parziale

27 febbraio 2012Parole chiave:
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(approfondimento sulla proposta di revisione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali)


L'accesso parziale consiste nell'attribuire al cittadino-richiedente la possibilità di esercitare la propria attività, in un altro Stato membro, solo nel settore corrispondente a quello per il quale è qualificato (nello Stato membro di origine) ma che, allo stesso tempo, si inserisce nell'ambito di una professione più ampia regolamentata nello Stato membro ospitante. 

La Commissione ritiene che l'introduzione nella direttiva di questo principio aumenterebbe le garanzie offerte ai professionisti, quali i termini per l'adozione dei decreti di riconoscimento, anche ai professionisti che possono usufruire dell'accesso parziale (riconosciuto dalla Corte di Giustizia nella sentenza C-330/03 del 19 gennaio 2006).

La Commissione ritiene che non si possa applicare il principio dell'accesso parziale qualora vi siano ragioni imperative di interesse pubblico, come nel caso delle professioni sanitarie.


Nuovo art. 4f, criteri per la concessione dell'accesso parziale

L'autorità competente dello Stato membro ospitante deve concedere l'accesso parziale ad una attività professionale, nel suo territorio, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:

  1. le differenze tra l'attività professionale esercitata legalmente nello Stato membro di origine e la professione regolamentata nello Stato membro ospitante sono così ampie che l'applicazione di misure compensative equiparrebbe a pretendere dal richiedente di completare l'intero programma di formazione e istruzione richiesto nello Stato membro ospitante per avere accesso totale alla professione regolamentata nel Stato membro ospitante;
  2. l'attività professionale può oggettivamente venire separata dalle altre attività che rientrano nella professione regolamentata nello Stato membro ospitante.

Ai fini di cui al punto 2. un'attività verrà considerata separabile se può essere esercitata come attività autonoma nello Stato membro di origine.

L'accesso parziale può essere respinto se tale rifiuto è giustificato da un motivo imperativo   di interesse generale, quale la salute pubblica, se assicura l'ottenimento dell'obiettivo perseguito, senza andare al di là di ciò che sia strettamente necessario.

Le domande per lo stabilimento nello Stato membro ospitante verranno esaminate secondo quanto previsto nei capitoli I e IV del Titolo III (Libertà di Stabilimento) in caso di stabilimento nello Stato membro ospitante.

Le domande per la prestazione temporanea di servizi nello Stato membro ospitante concernenti le attività professionali aventi implicazioni in termini di sicurezza e salute pubblica, verranno esaminate secondo quanto previsto nel Titolo II (Libera prestazione di servizi).

In deroga al par.6, dell'articolo 7 (4) e dell’articolo 52 (1), nel momento in cui viene concesso l'accesso parziale, l'attività professionale si esercita con il titolo professionale dello Stato membro di origine.


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