Vai direttamente ai contenuti

EN FR

Modulo ricerca nel sito

sei in: Home | Attività | Tessera professionale europea

Tessera professionale europea

27 febbraio 2012Parole chiave:
  • Segnala presso:
  • Delicious
  • Diggit
  • Facebook
  • Google
  • OKNOtizie
  • Technorati
  • My Yahoo

(approfondimento sulla proposta di revisione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali)


L'articolo 4 della proposta di modifica della direttiva 2005/36/CE introduce la tessera professionale facoltativa per il professionista e prevede le procedure per il rilascio della stessa.

Il ruolo della tessera professionale europea è quello di facilitare la mobilità dei professionisti in ambito UE. Il riconoscimento delle qualifiche attraverso la carta europea professionale dovrà rappresentare una procedura alternativa rispetto a quella attualmente prevista dalla direttiva 2005/36/CE.

Gli Stati membri individuano le Autorità competenti deputate al rilascio della tessera professionale.

 

Procedure per il rilascio in caso di richiesta di stabilimento e di mobilità transfrontaliera di cui all’articolo 7 comma 4 della direttiva 2005/36/CE

Ruolo dello Stato membro di origine: l'Autorità competente verifica e conferma, entro due settimane da quando ha ricevuto la richiesta, l'autenticità dei documenti presentati dal richiedente. Crea la tessera professionale e la trasmette, in caso di richiesta di stabilimento, per la convalida alla Autorità competente dello Stato membro ospitante informandolo, altresì, della esistenza di un corrispondente file (contenente i documenti dell'interessato) inserito nel sistema IMI (Internal Market Information).

L'Autorità competente dello Stato membro di origine deve informare l'interessato della eventuale mancanza della documentazione necessaria e comunque informarlo sullo stato della procedura. Il richiedente deve allegare alla domanda i documenti di cui all'articolo 7 e quelli di cui all'allegato VII dell'attuale direttiva. La tessera professionale può essere chiesta anche on-line

Ruolo dell Stato membro ospitante: Nelle ipotesi di cui agli articoli 16, 21 e 49 della direttiva 2005/36/CE (riconoscimento automatico sulla base dell'esperienza professionale e riconoscimento automatico per le professioni settoriali) lo Stato membro ospitante convalida la tessera professionale entro un mese dal ricevimento della stessa da parte dello Stato membro di origine. Lo Stato membro ospitante può chiedere maggiori informazioni allo Stato membro di origine nel caso di fondati dubbi sulla documentazione del richiedente.

La richiesta di maggiori informazioni non sospende il termine mensile necessario per la convalida della tessera professionale europea.

Nei casi di cui agli articoli 7 (4) (dichiarazione preventiva in caso di professioni aventi ripercussioni sulla salute e sicurezza pubblica) e 14 (riconoscimento sulla base del sistema generale) della direttiva 2005/36/CE, lo Stato membro ospitante decide, nel termine di due mesi da quando ha ricevuto la tessera per la convalida, se riconoscere direttamente la qualifica professionale o sottoporla  a misure compensative.

Lo Stato membro ospitante può chiedere maggiori informazioni allo Stato membro di origine nel caso di fondati dubbi sulla documentazione del richiedente. La richiesta di maggiori informazioni non sospende il termine dei due mesi.

Nell'ipotesi di cui all'articolo 7 (4), qualora lo Stato membro ospitante decide di sottoporre il richiedente ad una misura compensativa, l'interessato deve comunque poter prestare i propri servizi entro un mese dall'applicazione della misura compensativa.

Se lo Stato membro ospitante non decide nei termini sopra riportati (un mese per le ipotesi di cui agli articoli 16, 21 e 49 e due mesi nelle ipotesi di cui agli articoli 7 (4) e 14, o nel termine di un mese nelle ipotesi in cui sono state chieste ulteriori informazioni allo Stato membro di origine), dove comunque procedere alla convalida della tessera professionale europea.

La convalida equivale a vero e proprio riconoscimento della qualifica professionale.


Procedure per il rilascio in caso di richiesta di mobilità transfrontaliera al di fuori dei casi di cui all’articolo 7, comma 4 della direttiva 2005/36/CE

Ruolo dello Stato membro di origine: verificata la richiesta e i documenti pervenuti, crea e convalida la tessera professionale europea entro due settimane dal ricevimento della domanda completa. Informa il richiedente e lo Stato membro ospitante della avvenuta convalida. La trasmissione della convalida da parte dello Stato membro d'origine a quello ospitante costituisce la dichiarazione di cui all'articolo 7 (4) della direttiva 2005/36/CE.

Ruolo dello Stato membro ospitante: non può chiedere dichiarazioni preventive per i due anni successivi alla prima dichiarazione ricevuta. Dopo due anni dalla prima dichiarazione (e nelle ipotesi in cui il possessore della tessera professionale desideri fornire i servizi in uno Stato membro diverso da quello in cui ha presentato la prima dichiarazione) l'interessato deve presentare una nuova dichiarazione, pur utilizzando la medesima tessera professionale.

La tessera professionale europea è valida per tutto il periodo in cui il possessore può esercitare la professione nello Stato membro di origine. La validità è attestata dai documenti e dalle informazioni contenute nel file IMI.


IMI (Internal Market Information)

Il sistema deve obbligatoriamente essere utilizzato per lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti relativamente al rilascio e alla convalida della tessera professionale. In caso di successive richieste da parte del medesimo richiedente le Autorità competenti dello Stato membro di origine e quelle dello Stato membro ospitante non possono chiedere la presentazione di documenti già presenti nei fili inseriti nel sistema IMI, purchè questi ultimi siano ancora validi.

Le Autorità competenti dello Stato membro di origine e quelle dello Stato membro ospitante devono aggiornare tempestivamente i file inseriti nel sistema IMI con tutte le informazioni riguardanti le eventuali azioni disciplinari, le sanzioni penali adottate e qualsiasi altra informazione che può avere ripercussioni sull’attività del possessore della tessera professionale.

L'accesso alle informazioni contenute nel file IMI deve essere riservato alle sole Autorità competenti coinvolte e al possessore della tessera professionale. Le informazioni inserite sulla tessera professionale devono essere solo quelle necessarie per garantire al possessore della tessera l'esercizio della professione per la quale la tessera stessa è stata rilasciata. Il possessore della tessera professionale può chiedere, in ogni momento, la cancellazione del suo file inserito in IMI.

Tutti i soggetti interessati (consumatori, datori di lavoro e altri) possono verificare l'autenticità e la validità della tessera professionale loro presentata tramite una interfaccia pubblica collegata ai dati IMI.


Costi e oneri

I costi e gli oneri amministrativi dovrebbero spostarsi dallo Stato membro ospitante a quello di origine. I costi possono essere ridotti grazie all'utilizzo del sistema IMI (Internal Market Information). I costi per l’applicazione della tessera professionale all'interno del singolo Stato membro devono essere proporzionati e ragionevoli. La Commissione ha il potere di adottare atti delegati ai sensi dell'articolo 58 riguardanti la fissazione di criteri per il calcolo e la distribuzione dei costi.


Atti adottati dalla Commissione

L'introduzione della tessera professionale è subordinata all'adozione da parte della Commissione europea di atti di attuazione e implementazione specifici per la tessera professionale europea. La Commissione adotta specifici atti di esecuzione per la tessera professionale, stabilendo un formato europeo della tessera, le traduzioni necessarie per supportare applicazioni per il rilascio della tessera professionale europea e dettagli per la valutazione delle domande tenendo in debito conto le peculiarità attinenti a ciascuna professione.

La Commissione adotta, altresì, atti di esecuzione, ai sensi dell’articolo 58 della direttiva, specificando le misure necessarie per garantire l’integrità, la riservatezza e la autenticità delle informazioni contenute nella tessera professionale europea e nel file IMI, nonché le condizioni e le procedure atte a mettere a disposizione del suo titolare la tessera professionale compresa la possibilità di scaricarla e di aggiornarla.


inizio pagina Torna alla pagina iniziale

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

2009 © Tutti i diritti riservati