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Aiuti temporanei anticrisi 2008-2010

10 febbraio 2011Parole chiave:
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La Commissione europea, con la Comunicazione 2009/C 83/01 (Quadro temporaneo per gli aiuti di stato destinati a favorire l'accesso al finanziamento nel contesto della crisi economica e finanziaria attuale) e con successiva Comunicazione 2009/C 261/02 (Comunicazione della Commissione che modifica il quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica) ha permesso agli Stati membri di adottare misure di aiuti temporanei "anticrisi".

Le due Comunicazioni della Commissione seguono cronologicamente i provvedimenti adottati per gli aiuti a favore degli istituti finanziari e completa il quadro delle regole anticrisi in materia di aiuti di Stato. La Commissione ha previsto alcune deroghe temporanee alla normativa sugli aiuti di Stato, applicabili fino alla fine del 2010, a favore delle imprese che dimostrino uno stato di difficoltà conseguente alla  crisi e successivo al 1 luglio 2008.

L'Italia ha dato attuazione alla Comunicazione 2009/C 83/01 con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 giugno 2009 (adottato su proposta del Ministro delle Politiche Europee, d’intesa con le Regioni in sede di Conferenza Stato-Regioni), dettando le modalità e i criteri, omogenei sul territorio nazionale, nel rispetto dei quali potranno essere concesse le misure di aiuto. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 maggio 2010, lo Stato Italiano, altresì, ha dato attuazione alla Comunicazione 2009/C 261/02 che ha introdotto gli aiuti di importo limitato al settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Il DPCM costituisce il provvedimento notificato a Bruxelles per la necessaria previa autorizzazione della Commissione, e le decisioni di autorizzazione già adottate coprono tutti gli aiuti previsti dal DPCM conformi alla normativa europea e alle decisioni della Commissione, senza che siano necessarie ulteriori notifiche.

Gli aiuti dovranno comunque essere comunicati ex post, nell'ambito del monitoraggio previsto che gli Stati membri dovranno svolgere per fornire alla Commissione europea gli elementi che dimostrino l’eventuale necessità di mantenere le misure coperte dalla Comunicazione oltre il 31 dicembre 2009 e per tutto il 2010.

Le decisioni approvate della Commissione europea che riguardano le varie tipologie di aiuto contenute nel DPCM, sono le seguenti:

• Aiuti per la produzione di "prodotti verdi" - Decisione 26 ottobre 2009, C(2009)8406 - Via libera della Commissione europea ai nuovi aiuti temporanei "anticrisi" del Governo previsti dall'art. 6 del DPCM. 3 giugno scorso 2009. Ora, anche in Italia possono essere concessi gli aiuti per la produzione di "prodotti verdi" destinati a favorire il rispetto anticipato dello standard ambientale Euro 6 nel comparto auto e i quelli collegati (leggi la notizia);

• Aiuti "di importo limitato" - Decisione 28 maggio 2009, C(2009)4277, AIUTO n. 248/2009; Aiuti nel limite massimo di 500.000 euro per impresa nel triennio dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2010. Questa tipologia di aiuto può essere concessa sotto qualsiasi forma (sovvenzioni dirette, contributi in conto interessi, prestiti, aiuti concessi nell'ambito di regimi di garanzia, aiuti concessi sotto forma di misure fiscali, ecc.). L'aiuto potrà coprire sia spese per investimenti che spese di funzionamento. Con la Comunicazione 2009/C 261/02 la Commissione ha introdotto la possibilità (precedentemente esclusa) di concedere aiuti di importo limitato (nel limite massimo di 15.000 euro per impresa nel triennio dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2010) anche al settore della produzione agricola primaria. Con Decisione 1 febbraio 2010, C(2010)715  la Commissione europea ha approvato il regime italiano di aiuti di importo limitato la cui base giuridica è costituita dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 maggio 2010, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 157 dell'8 luglio 2010. Resta escluso dal beneficio il settore della pesca.

• Aiuti di stato sotto forma di garanzie - Decisione 28 maggio 2009, C(2009)4289, AIUTO n. 266/2009. L'oggetto della garanzia possono essere sia i prestiti per gli investimenti che quelli per il capitale di esercizio;

•  Aiuti di stato sotto forma di prestiti pubblici o privati a tasso di interesse agevolato - Decisione 29 maggio 2009, C(2009)4376, AIUTO n. 268/2009. L'aiuto potrà coprire la riduzione dei tassi di interesse fino al 31.12.2010;

• Aiuti di Stato a favore degli investimenti  in capitale di rischio di piccole e medie imprese - Decisione 25 maggio 2009, C(2009)4117, AIUTO n. 279/2009; La tranche massima di investimento non supera i 2,5 milioni di euro l’anno e almeno il 30% del finanziamento deve provenire da investitori privati.

 

Per saperne di più:

  • Linee guida per l'applicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 giugno 2009.
  • Informativa generale sui contenuti del DPCM del 3 giugno 2009 (Comunicazione del Capo Dipartimento del 9 luglio 2009 relativa alla pubblicazione del DPCM 3 giugno 2009)
  • Obblighi di monitoraggio delle amministrazioni
    Comunicazione del responsabile unico (Nota del Capo del Dipartimento del 12 giugno 2009 su obblighi ex articolo 9 comma 5 del DPCM del 3 giugno 2009);
    Comunicazione relativa all'obbligo di trasmissione degli aiuti temporanei (Nota del Capo Dipartimento del 3 luglio 2009 su obblighi ex art 9 commi 1 2 5 del DPCM 3 giugno 2009).
  • Applicazione del principio Deggendorf agli aiuti di Stato temporanei (articolo 2, comma 4 del DPCM del 3 giugno 2009):
    Informativa del Capo del Dipartimento
Dipartimento Politiche Europee

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