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Strategia di Lisbona

26 marzo 2010Parole chiave:
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Riuniti nel marzo del 2000 a Lisbona, i capi di Stato e di governo dell'Unione Europea hanno lanciato l'obiettivo di fare dell'Europa "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo" entro il 2010. Da allora, le diverse misure da mettere in atto per raggiungere questo obiettivo hanno preso il nome di "Strategia di Lisbona".

A metà percorso, il Consiglio europeo del giugno 2005 ha manifestato insoddisfazione per i risultati raggiunti e deciso un rilancio della Strategia di Lisbona perfezionando le procedure di esecuzione e coinvolgendo più direttamente la Commissione nel perseguimento dell'obiettivo. In particolare, sono stati idividuati due obiettivi centrali: la crescita economica e l'occupazione. In particolare, i Capi di Stato e di Governo hanno approvato gli Orientamenti integrati per la crescita e l'occupazione 2005-2008. Sulla base di questi orientamenti generali, ciascuno stato membro è stato chiamato a redigere entro il 15 ottobre 2005 un Piano nazionale per la crescita e l'occupazione su base triennale (2005-2008), dove sono indicate le riforme e le altre misure di competenza nazionale necessarie ad avvicinarsi agli obiettivi della Strategia di Lisbona.

La Commissione europea ha presentato il 20 luglio del 2005 il proprio piano europeo per la crescita e l'occupazione, contenente le azioni di competenza dell'Unione. Successivamente, ogni Stato ha presentato i propri programmi nazionali. Sia il piano europeo che i programmi nazionali convergono verso gli stessi obiettivi della Strategia di Lisbona.

Nel 2008, il processo è ricominciato daccapo: nuovi orientamenti integrati, nuovi piani nazionali, nuovo piano europeo, successivi rapporti nazionali e europei sullo stato di attuazione delle riforme - validi stavolta per il successivo triennio.

Il Consiglio europeo di primavera 2008 ha dato avvio al nuovo ciclo della strategia (2008-2010) con un approccio di continuità, sia nelle linee guida, sia nelle aree prioritarie, e dando particolare enfasi all'attuazione delle politiche di riforma. Le raccomandazioni per l'Italia riguardano le finanze pubbliche, la concorrenza nel mercato dei prodotti e dei servizi e l'adeguatezza del sistema educativo rispetto alle esigenze del mercato del lavoro.

Europa 2020 succede alla Strategia di Lisbona.

Programma Nazionale di Riforma 2008-2010
Programma Nazionale di riforma 2005-2008

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