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Come funziona SOLVIT?

1 gennaio 2013
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Quando presentate un caso a SOLVIT, il centro SOLVIT locale (denominato centro SOLVIT di partenza - vedi schema in fondo alla pagina) esaminerà innanzitutto la vostra richiesta nel dettaglio, per accertarsi che riguardi effettivamente l'applicazione scorretta delle norme sul mercato interno e comprovare che abbiate fornito tutte le informazioni necessarie. Successivamente, inserirà il vostro caso in una banca dati on line, che l’inoltra automaticamente al centro SOLVIT dell'altro Stato membro in cui il problema si è verificato (denominato centro SOLVIT capofila).

Il centro SOLVIT capofila dovrà confermare entro una settimana se accetta o meno il caso. Ciò dipende soprattutto se ritiene il caso ben fondato e se intravede buone possibilità per una soluzione concreta. Talvolta non solo l’applicazione, ma la norma stessa può costituire un problema. Se la soluzione di un problema richiede l'abrogazione di una determinata norma, l'iter è assai più complesso e può essere necessario intraprendere un'azione legale. In tal caso, SOLVIT non può fare molto, anche se uno Stato membro che ha accettato di modificare una norma contestata può decidere di rinunciare alla sua applicazione.

Il termine per trovare una soluzione al vostro problema è di 10 settimane.

I due centri SOLVIT ricercano insieme una soluzione e vi terranno informati dell’evoluzione del vostro caso e della soluzione proposta dal centro SOLVIT di partenza.

Non siete obbligati ad accettare la soluzione proposta, ma non potete contestarla formalmente tramite SOLVIT. Se tuttavia non si riesce a trovare una soluzione, o se ritenete inaccettabile la soluzione che vi si propone, potete avviare un procedimento legale presso un tribunale nazionale o presentare un reclamo ufficiale alla Commissione europea. 

Dipartimento Politiche Europee

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