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Resoconto annuale 2007-2008

15 luglio 2008Parole chiave:
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Comitato per la lotta contro le frodi comunitarieIl Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie si è riunito il 7 luglio ed ha approvato il Resoconto annuale dell'attività svolta (periodo settembre 2007 - giugno 2008). Si tratta di un adempimento previsto dal Regolamento di funzionamento del Comitato (in base all'articolo 2, comma 6) che stabilisce entro il mese di giugno di ciascun anno la predisposizione del Resoconto, con particolare riguardo alle soluzioni prospettate per una migliore strategia di prevenzione delle frodi e dei recuperi.

Il resoconto si articola su sei capitoli:

  • Capitolo 1 - "Quadro di situazione": descrive lo stato attuale delle frodi e delle irregolarità, soffermandosi sulla situazione italiana;
  • Capitolo 2 - "Il comitato per la lotta contro le frodi (COLAF)": illustra le origini del Comitato e indica le principali disposizioni normative (DPR 91/2007) che ne hanno rinnovato e rivitalizzato le funzioni consultive e di indirizzo per il coordinamento di tutte le attività di contrasto;
  • Capitolo 3 - "Attività del COLAF": elenca le attività realizzate dal Comitato nel periodo settembre 2007 – giugno 2008;
  • Capitolo 4 - "Regolamento di funzionamento": approfondisce i punti più interessanti del Regolamento di funzionamento del Comitato, approvato nella seconda seduta plenaria del 23 ottobre 2007;
  • Capitolo 5 - "Priorità individuate e risultati conseguiti": indica le priorità individuate dal Comitato, nella sua collegialità, e le soluzioni attuate con i risultati conseguiti;
  • Capitolo 6 - "Linee di attività": descrive le azioni che il Comitato intende realizzare nel breve periodo.

Tra le azioni previste nel breve periodo, si segnalano:

  • la definizione della proposta normativa concernente l'istituzione di una banca dati centrale per le frodi e le irregolarità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Comunitarie (progetto ambiente informatico comune – AIC). L'attuazione del progetto AIC consentirà al Comitato di disporre di informazioni complete ed aggiornate attraverso le quali monitorare il fenomeno ed elaborare mirate strategie di contrasto;
  • l'adozione di misure legislative idonee a determinare una radicale inversione di tendenza nel campo dei recuperi. L'introduzione di specifici strumenti normativi (come la revisione delle regole sulle fideiussioni, la modifica del regime dei privilegi previsti dal Codice Civile, il rafforzamento delle misure cautelari) potrà contribuire a colmare il gap negativo sul fronte dei recuperi delle somme indebitamente erogate;
  • il sostegno alla proposta italiana, espressa a Bruxelles nell'ambito dell'ultima riunione plenaria del Comitato di coordinamento per la lotta contro le frodi (COCOLAF), sulla opportunità di costituire in ogni Stato membro un organismo con funzioni e caratteristiche simili al nostro COLAF. L'estensione del modello organizzativo italiano rafforzerà la tutela degli interessi finanziari europei e garantirà un dialogo unitario tra Stati membri;
  • il completamento dello studio di diritto comparato delle prassi degli altri Stati membri, affidato alla Scuola di Polizia tributaria della Guardia di Finanza. L'approfondimento giuridico consentirà di verificare i punti critici del nostro sistema rispetto a quello degli altri Paesi e, per contro, di prendere a modello eventuali best practices di questi.

- Resoconto annuale dell'attività svolta (periodo settembre 2007 - giugno 2008) - [-pdf - 322 Kbyte]
- Numero casi segnalati frodi Paesi UE (anni 2006 - 2005 - 2004) - [.pdf - 65,8 Kbyte]
- Numero importi irregolari frodi Paesi UE (anni 2006 - 2005 - 2004) - [.pdf - 67,1 Kbyte]  

Dipartimento Politiche Europee

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