Vai direttamente ai contenuti

Modulo ricerca nel sito

sei in: Home | Attività

Attività

1 marzo 2014
  • Segnala presso:
  • Delicious
  • Diggit
  • Facebook
  • Google
  • OKNOtizie
  • Technorati
  • My Yahoo

Il Sottosegretario per gli Affari Europei si avvale del Dipartimento Politiche Europee, la struttura amministrativa che cura parte dei rapporti tra il Governo italiano e le istituzioni europee.

In particolare, il Dipartimento:

Svolge attività di coordinamento nelle fasi di formazione della normativa europea e nelle fasi di recepimento nell'ordinamento italiano

La fase di formazione della normativa europea viene chiamata fase ascendente. Tutti i progetti di atti normativi dell'Unione Europea, i relativi documenti preparatori (ivi inclusi i libri bianchi, i libri verdi e le comunicazioni), sono trasmessi dal Governo alle Camere per l'assegnazione alle commissioni parlamentari competenti, nonché alle Regioni, alle Province autonome e agli Enti locali se riguardano materie di loro competenza.

La fase di recepimento della normativa europea viene chiamata fase discendente. La legge di delegazione europea e la legge europea (che da dicembre 2012 hanno sostituito la legge comunitaria) sono il principale strumento di attuazione della normativa europea.

Assicura il funzionamento del Comitato Interministeriale per gli Affari Europei

Il Comitato è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'approfondimento delle tematiche riguardanti la partecipazione dell'Italia all'Unione Europea, coordinando tra loro i ministri competenti per le materie poste all'ordine del giorno. Le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali partecipano al Comitato quando all'ordine del giorno figurano questioni di loro interesse. Si avvale di un Comitato tecnico permanente istituito presso il Dipartimento dove opera anche l'ufficio di segreteria.

Cura il coordinamento nel settore degli aiuti pubblici

Il Dipartimento coordina le amministrazioni centrali e regionali e, se del caso, le parti economico-sociali. Sulla base delle istanze provenienti dalle stesse amministrazioni istruisce e definisce una posizione italiana condivisa. Inoltre, assicura il monitoraggio di tutte le misure di aiuto per le quali la Commissione europea ha adottato una decisione negativa con obbligo di recupero.

Predispone ogni anno al Parlamento una relazione programmatica e una relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione Europea

La Relazione annuale rappresenta uno dei principali adempimenti del Dipartimento. Ogni anno, il Governo presenta al Parlamento una informativa sulla partecipazione italiana al processo d'integrazione europea. In passato, il documento comprendeva i risultati conseguiti nell'anno precedente e gli orientamenti e le priorità da perseguire nell'anno successivo. Con la Legge 24 dicembre 2012, n. 234, si è stabilita una netta separazione tra le due analisi, sdoppiando l'informativa in due diverse relazioni: programmatica e consuntiva. La 'programmatica' (da presentare entro il 31 gennaio) illustra gli intendimenti del Governo relativamente agli sviluppi, attesi per l'anno successivo, dei profili generali di funzionamento dell'Unione Europea e delle sue politiche. La 'consuntiva' (da presentare entro il 31 dicembre) presenta un quadro completo e al tempo stesso sintetico del contributo dato e delle posizioni sostenute dal nostro Paese in sede europea nel corso dell'anno precedente.

Previene il contenzioso con l'Unione attraverso la Struttura di missione per le procedure di infrazione

La Struttura di missione assume iniziative dirette a prevenire l’insorgere del contenzioso con l'UE e rafforza il coordinamento delle attività finalizzate a risolvere le procedure di infrazione nei casi di contestazione da parte della Commissione europea di violazioni del diritto dell'Unione commesse dall'Italia. Vigila sulla corretta e tempestiva attuazione delle disposizioni UE da parte delle amministrazioni pubbliche e delle Regioni e promuove tra le amministrazioni nazionali, sia centrali che locali, l'elaborazione di una difesa unitaria, adeguata e coerente.

Offre, come centro SOLVIT, uno strumento europeo per la soluzione di controversie trasfrontaliere

Il SOLVIT risolve i problemi che sorgono tra cittadini e imprese con la Pubblica Amministrazione, per la mancata o errata applicazione della normativa europea da parte delle amministrazioni pubbliche, riguardanti: riconoscimento di qualifiche professionali, accesso all'istruzione, permessi di soggiorno, diritti elettorali, controlli alle frontiere, sicurezza sociale, immatricolazione di autoveicoli, diritti inerenti al lavoro, accesso al mercato di beni e servizi, appalti pubblici, imposizione fiscale, libera circolazione di capitali o pagamenti.

Promuove attività di assistenza e formazione sull'attività dell'Unione Europea

Il Dipartimento sostiene iniziative formative relative all'attività dell'Unione Europea rivolte al personale pubblico delle amministrazioni centrali, delle Regioni e Province autonome e degli enti territoriali. Promuove le attività di assistenza tecnica e formativa volte a diffondere nelle Amministrazioni locali Italiane, nei Paesi candidati e nei Paesi terzi a vocazione europea le esperienze di innovazione amministrativa, organizzativa e tecnica di institution and capacity building, ovvero nell'adeguamento amministrativo e normativo alle norme dell'Unione.

Informa, attraverso il Punto nazionale di contatto, su norme e principi europei e nazionali che regolano il sistema della libera circolazione dei professionisti nell'Unione Europea

Il Punto nazionale di contatto per i riconoscimenti professionali fornisce informazioni sulle norme che regolano l'esercizio dell'attività professionale tra gli Stati membri, i sistemi di riconoscimento dei titoli professionali e la corrispondenza delle qualifiche in ambito europeo.

Segue le questioni del Mercato interno

Il Dipartimento segue in particolare le questioni riguardanti libera circolazione delle persone, servizi e delle merci, libertà di stabilimento, appalti pubblici, diritto delle società, proprietà intellettuale ed industriale.

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

2009 © Tutti i diritti riservati