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Attività

1 ottobre 2015
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Il Dipartimento segue le questioni riguardanti libera circolazione delle persone, servizi e delle merci, libertà di stabilimento, appalti pubblici, diritto delle società, proprietà intellettuale ed industriale. Tra le attività del Dipartimento, segnaliamo:

Coordinamento nelle fasi di formazione della normativa europea e nelle fasi di recepimento nell'ordinamento italiano

La fase di formazione della normativa europea viene chiamata fase ascendente. Tutti i progetti di atti normativi dell'Unione Europea, i relativi documenti preparatori (ivi inclusi i libri bianchi, i libri verdi e le comunicazioni), sono trasmessi dal Governo alle Camere per l'assegnazione alle commissioni parlamentari competenti, nonché alle Regioni, alle Province autonome e agli Enti locali se riguardano materie di loro competenza.

La fase di recepimento della normativa europea viene chiamata fase discendente. La legge di delegazione europea e la legge europea (che da dicembre 2012 hanno sostituito la legge comunitaria) sono il principale strumento di attuazione della normativa europea.

Funzionamento del Comitato Interministeriale per gli Affari Europei

Il Comitato è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'approfondimento delle tematiche riguardanti la partecipazione dell'Italia all'Unione Europea, coordinando tra loro i ministri competenti per le materie poste all'ordine del giorno. Le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali partecipano al Comitato quando all'ordine del giorno figurano questioni di loro interesse. Si avvale di un Comitato tecnico permanente istituito presso il Dipartimento dove opera anche l'ufficio di segreteria.

Coordinamento nel settore degli aiuti pubblici

Il Dipartimento coordina le amministrazioni centrali e regionali e, se del caso, le parti economico-sociali. Sulla base delle istanze provenienti dalle stesse amministrazioni istruisce e definisce una posizione italiana condivisa. Inoltre, assicura il monitoraggio di tutte le misure di aiuto per le quali la Commissione europea ha adottato una decisione negativa con obbligo di recupero.

Predisposizione di una relazione programmatica e una relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione Europea trasmesse ogni anno al Parlamento

La Relazione annuale rappresenta uno dei principali adempimenti del Dipartimento. Ogni anno, il Governo presenta al Parlamento una informativa sulla partecipazione italiana al processo d'integrazione europea. In passato, il documento comprendeva i risultati conseguiti nell'anno precedente e gli orientamenti e le priorità da perseguire nell'anno successivo. Con la Legge 24 dicembre 2012, n. 234, si è stabilita una netta separazione tra le due analisi, sdoppiando l'informativa in due diverse relazioni: programmatica e consuntiva. La 'programmatica' (da presentare entro il 31 gennaio) illustra gli intendimenti del Governo relativamente agli sviluppi, attesi per l'anno successivo, dei profili generali di funzionamento dell'Unione Europea e delle sue politiche. La 'consuntiva' (da presentare entro il 31 dicembre) presenta un quadro completo e al tempo stesso sintetico del contributo dato e delle posizioni sostenute dal nostro Paese in sede europea nel corso dell'anno precedente.

Prevenzione del contenzioso con l'Unione attraverso la Struttura di missione per le procedure di infrazione

La Struttura di missione assume iniziative dirette a prevenire l’insorgere del contenzioso con l'UE e rafforza il coordinamento delle attività finalizzate a risolvere le procedure di infrazione nei casi di contestazione da parte della Commissione europea di violazioni del diritto dell'Unione commesse dall'Italia. Vigila sulla corretta e tempestiva attuazione delle disposizioni UE da parte delle amministrazioni pubbliche e delle Regioni e promuove tra le amministrazioni nazionali, sia centrali che locali, l'elaborazione di una difesa unitaria, adeguata e coerente.

Assistenza a cittadini e imprese con il centro SOLVIT per la soluzione di controversie trasfrontaliere

Il SOLVIT risolve i problemi che sorgono tra cittadini e imprese con la Pubblica Amministrazione, per la mancata o errata applicazione della normativa europea da parte delle amministrazioni pubbliche, riguardanti: riconoscimento di qualifiche professionali, accesso all'istruzione, permessi di soggiorno, diritti elettorali, controlli alle frontiere, sicurezza sociale, immatricolazione di autoveicoli, diritti inerenti al lavoro, accesso al mercato di beni e servizi, appalti pubblici, imposizione fiscale, libera circolazione di capitali o pagamenti.

Assistenza ai professionisti europei con il Punto nazionale di contatto per assicurare la libera circolazione nell'Unione Europea per l'esercizio dell'attività professionale

Il Punto nazionale di contatto per i riconoscimenti professionali fornisce informazioni sulle norme che regolano l'esercizio dell'attività professionale tra gli Stati membri, i sistemi di riconoscimento dei titoli professionali e la corrispondenza delle qualifiche in ambito europeo.

Dipartimento Politiche Europee

Presidenza del Consiglio dei Ministri

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